GFNY – Gran Fondo New York City

Dopo svariate Gran Fondo in giro per l’Italia (Laigueglia, Carpaneto Piacentino, Versilia, Santo Stefano Belbo, Firenze, Chianciano Terme, Bologna, etc) ed uscite più o meno improvvisate, perlomeno da parte mia, decidiamo per i quarant’anni di Marco, di pedalare la Gran Fondo a New York. Forse non la GF per eccellenza, ma sicuramente affascinate, almeno per la location. Si dice che ogni anno la Gran Fondo New York è il punto di riferimento della primavera dei ciclisti, ma forse è solo una scusa. Sicuramente è una metropoli da visitare, da vivere e soprattutto da pedalare! Due percorsi, 100 (quello che abbiamo fatto noi) e 50 miglia (170 e 80 km circa), gli scenari inaspettati del New Jersey, dove si svolge la gara, fra ville da sogno, salite impegnative, ed un contesto paesaggistico inaspettato ed indimenticabile, e poi ancora, il ritmo frenetico di Manhattan, i colori di Central Park, le mille etnie che compongono il mosaico di una città che ti lascia senza fiato ad ogni istante… un’esperienza da provare, almeno una volta nella vita… e forse anche da rifare!

Partiamo da Malpensa imbarcando le bici nelle apposite borse, quasi come veri professionisti intenti per una “classica” o un “giro”. Ci aspetta la Grande Mela. Ecco come ha scritto il nostro amico Depo, sulla mio diario facebook, il giorno della partenza: “La Grande Mela. Milioni Di vite, milioni di storie ogni giorno animano questa città senza confini, con il cuore proteso verso l’oceano e le radici saldamente ancorate alla terra degli Indiani. La città che nn dorme mai, simbolo imperituro di operosità e frenesia, quartieri con scenari struggenti e romantici, periferie dure e affascinanti. Niente spaventa il Nostro, nulla spaventa colui che ha occhi per guardare oltre e si ciba di fatica. Maggio, per molti il mese della Madonna, per alcuni: il mese della passione. Gran Fondo di New York https://gfny.com. Vieni con Cima e caricati la tua personalissima croce, la strada è lì e tu la dovrai combattere centimetro dopo centimetro.” Per la serie se non sono matti non li vogliamo, anche se ha espresso in maniera impeccabile questa nostra “passione”.

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Cima dal Ponte George Washington e in lontananza Manhattan

Alloggiamo ben sette notti al Skyview Motel (1560 Bergen Boulevard Route 46 East, Fort Lee, New Jersey), per raggiungere facilmente la partenza della GF il 21 Maggio, prevista dal livello inferiore del Washington Bridge. Praticamente oltre Harlem, da questo ponte sospeso fatto di cavi e piloni di acciaio, brilla nel cielo come un arco invertito che sovrasta il fiume Hudson, collegando il quartiere di Manhattan Washington Heights a Fort Lee, nella Contea di Bergen dello Stato del New Jersey; ed anche per l’arrivo che è posto qui a Fort Lee. Approffiteremo dell’occassione per girare in lungo e largo, costeggiando interamente Manhattan con la sua curata ciclabile dell’Hudson Riverside e quella un po’ meno curata e finita dell’East Riverside; prendendo un “Water Taxi” come qualsiasi pendolare da NJ a NYC, imbarcando le bici (anche questo è da newyorkesi o comunque da persone che arrivano da fuori Manhattan) o ancora, prendendo un bus nel New jersey, per arrivare al “Port Authority Bus Terminal” dopo aver fatto il Lincoln Tunnel. Ebbene, sono “cose” da newyorkesi incalliti. Inoltre, forse quasi per non farci mancare nulla, il 19 maggio, dopo aver recuperato dorsale, gadget, t-shirt vari ed eventuali compresi e no nell’iscrizione alla gara, ed aver conosciuto Fabio Messina (che ci farà un bel articolo sulla rivista “Cicloturismo”), noi in sella alle nostre bici ci dirgiamo verso Times Square. Però risulta inizialmente inaccessibile perché un deficente ubriaco e sotto sostanze stupefacenti ebbe la brillante idea di andarsi a schiantare proprio nella piazza più importante di NYC. Il panico di un attentato si ebbe certamente subito, ma come ben presto smentito, per fortuna.

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Manhattan da New Jersey

Oggi è il gran giorno della GFNY. Partenza dal livello inferiore del Washigton Bridge, con direzione New Jersey, nel Palisades Interstate Park, e costeggiando l’Hudson praticamente fino alla scalta della Bear Mountain. Ci aspettano 100 miglia / 170 km circa con 8000ft / 2500m dislivello positivo. Affronteremo cinque salite significative: Alpine Hill da affrontare due volte (lunga: 1,6 km – D+: 120 m – pendenza media: 7,4% – Massima pendenza: 9%); Bear Mountain (lunga: 6 km – D+: 300 m – pendenza media: 5,1% – Massima pendenza: 10%); Andrea Pinarello (lunga: 3,3 km – D+: 160 m – pendenza media: 4,9% – Massima pendenza: 12%); Cheesecote (lunga: 1,7 km – D+: 80 m – pendenza media: 4,6% – Massima pendenza: 18%); Dyckman Hill (lunga: 1,7 km – D+: 100 m – pendenza media: 6% – Massima pendenza: 10%); (Ecco qualche scatto che ci hanno fatto durante la GFNY.

I restanti giorni li dedicheremo alla visita di NYC, e a mangiare sicuramente molto turistici ma che vale la pena fare. Come da Katz’s Delicatessen, posto in una via poco turistica e parecchio trafficata della Lower Manhattan, East Houston Street. Il ristorante, Katz’s Delicatessen (di chiare origini ebraiche), è appunto una “deli“, che, letteralmente, non è altro che una salumeria.Qui si può degustare forse il miglior Pastrami al mondo, che poi non è altro che una quantità spropositata di carne affettata a mano talmente morbida che quasi non occorre masticare, affumicata perfettamente in due fette di “pane in cassetta – pancarré” con formaggio, senape e altre salse, corredata dai tradizionali cetrioli all’aceto; roba da “orgasmo” o quasi! 🙂 In realtà, Katz, come molti sapranno è soprattutto molto famoso perchè qui si è girata una delle più celebri scene della storia dei film commedia americani: la famosissima simulazione dell’orgasmo di Meg Ryan (Sally) davanti ad uno “sbigottito” e imbarazzatissimo Billy Crystal (Harry, appunto) in Harry ti presento Sally. In realtà Katz’s nella Grande Mela è un’istituzione. Da fuori si presenta come uno dei tanti posti dove mangiare a New York. Un po’ alla buona, con una vecchia vetrina e insegne a neon che vanno ad intermittenza; vintage, ma di effetto. Come l’arredamentio interno, che non è cambiato poi molto, se non proprio. Quello che però spicca rispetto ad altri locali nella zona, è la costante fila che arriva fino a fuori della porta, soprattutto nelle ore di punta. Oppure da Bubba Gump (è una catena di ristoranti specializzati in pesce e frutti di mare, ispirato al film Forrest Gump), nel cuore di Times Square, per mangiare qualcosa che non sia carne, anche se poi gamberi fritti non p che siano proprio così leggeri. Il posto merita, perché comunque è coinvolgente. Non accettano prenotazioni, ma l’attesa è minima, almeno per noi è stata minima. Se prendi una birra media, poi, nello store a piano terra, ti danno in omaggio un boccale personalizzato. Altro souvenier portato a casa. Qui sotto qualche altra foto random di NYC, poi il 24 Maggio, noleggiamo una macchina e facciamo due notti alle Cascate del Niagara. Due notti allo stesso motel, del Sig. Mario di Lugano, dove ho già passato un paio di notti nel 2008 nel mio primo viaggio USA. Swiss Cottage Inn ( 6831 Niagara Falls Boulevard, Niagara Falls, NY).

Qui sotto, qualche altro scatto col mio ex cellulare Nokia, quindi la qualità è un po’ quella che è, direttamente da Niagara Falls. Il tempo non era dei migliori, ciò non ha sicuramente agevolato il tutto… A momenti, il 26 Maggio, per restituire la macchina al JFK, non perdiamo il volo. Vabbé, è un’altra delle mille storie da raccontare.

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