Maratona “Notti Bianche di San Pietroburgo” con estensione a Mosca

9 Luglio 2017. “Maratona delle Notti Bianche” perché si svolge durante uno dei periodi più belli per la città di San Pietroburgo, ovvero il periodo del solstizio d’estate, quando il sole non scende mai sotto l’orizzonte e la città si presenta nel suo massimo splendore, grazie anche al prestigioso programma di concerti, balletti, spettacoli ed eventi durante tutto il weekend! La partenza della Maratona è prevista da Piazza Dvortsovaja (Dvortsovaya Plonshchad-Двортсовая Плошад), di fronte al Museo Nazionale Ermitage. Il percorso costeggia il fiume Neva e tocca i principali palazzi e monumenti cittadini, come il Museo Russo, la Cattedrale di Sant’Isacco, il prestigioso monastero ortodosso Lavra Aleksander Nevskij, il Palazzo dell’Ammiragliato e la Fortezza dei Santi Pietro e Paolo. La Finish Line si trova nella stessa zona della partenza in Piazza Dvortsovaja (Двортсовая Плошад).
Mio tempo finale: 3:29’22”  –  Papà tempo finale: 3:49’01”

Queste quattro notti,  7-11 Luglio, in un appartamento ad una quindicina di minuti distante dall’Ammiragliato, At Lion’s Bridge (Griboedova Canal Street 102, Admiralteyskiy, St Petersburg) ci permettono una visita quasi completa di San Pietroburgo e i suoi mille tesori: la famosa e celebrata Prospettiva Nevskij, la più lunga via di San Pietroburgo con i suoi 10 km, dove si affacciano i palazzi più belli ed eleganti con marmi e facciate colorate, colonne e decorazioni barocche. La Cattedrale di Nostra Signora di Kazan con la sua cupola maestosa che ricorda quella di San Pietro a Roma. Alla fine della prospettiva, passando sotto l’Arco dello Stato Maggiore, si accede alla bellissima Piazza del Palazzo delimitata a nord dal complesso del edifici del Museo Nazionale Ermitage (un tempo residenza imperiale degli zar, ha sede nel complesso di palazzi formato dal Palazzo d’Inverno, dal Piccolo Hermitage, dal Vecchio e dal Nuovo Hermitage e dal Teatro. Si tratta di una delle più ampie collezioni d’arte al mondo, composta da 3 milioni di opere esposte). La Cattedrale di Sant’Isacco, oggi trasformata in museo, caratterizzata da immense cupole dorate, affreschi, capitelli, frontoni, basamenti e da oltre 40 tipi di pietra differenti. L’Isola di Petrograd, e la sua Fortezza dei S.s. Pietro e Paolo, con l’omonima cattedrale caratterizzata da una guglia alta 121 metri e al cui interno sono conservate le tombe di tutti gli zar, da Pietro il Grande a tutti i Romanov. A 30 km da San Pietroburgo sulle rive del Golfo di Finlandia, si trova Petrodvoretz, la magnifica residenza estiva degli zar voluta da Pietro il Grande per competere con quella realizzata in Francia dal Re Sole e successivamente ampliata da Caterina La Grande. Il parco con le sue terrazze, le cascate, le statue e le fontane, delimitato da vari padiglioni, è una vera meraviglia per gli occhi. Al centro dei giardini si trova la fontana del Tritone con le guglie e le cupole dorate. Vicino al secondo ingresso si erge la farmacia del palazzo, tuttora attiva, in cui vengono venduti solamente prodotti naturali e omeopatici. Da qui si accede al parco inferiore, con una serie di fontane, aiuole ben curate, statue dorate e alberi provenienti da varie parti dell’Europa. Si arriva poi alla grande cascata  che con i suoi giochi d’acqua, è forse la parte più bella della reggia. Al centro della fontana il Sansone spalanca le fauci del leone, simbolo della vittoria di Pietro I sulla Svezia. Dalla Grande Cascata parte la via dell’acqua, un canale che la collega al Golfo di Finlandia e che in passato permetteva agli zar di giungere al Palazzo via mare.

Hermitage:

Peterhof:

Petrograd:

Dal tetto della Cattedrale di Sant’Isacco:

Ci spostiamo a Mosca la mattina dell’11 Luglio 2017. Ora il viaggio si fa con il treno rapido Sapsan, che ci mette solo 3 ore e mezzo, va come una scheggia e si lascia indietro la sua aura romantica. Però si viaggia bene. Trent’anni fa le cose erano diverse. Il treno ci metteva 8 ore, si fermava dappertutto, tutti fumavano, si beveva, si mangiava anguilla affumicata, pane nero e cetrioli e si vedeva la grande Russia scorrere pigra dietro le tendine rosse del finestrino.

 

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